COGNITIVE COMPUTING: GLI ‘ACADEMIC DAYS 2014’ DI IBM AL POLITECNICO MILANO

Docenti e ricercatori da 30 paesi per una due giorni dedicata alla ricerca sul nuovo paradigma computazionale. Gli sviluppi sostenuti dal fenomento dei Big Data, risorsa strategica per le aziende di ogni Paese. A meno di un anno fa risale la nascita del Centro per l’Innovazione di IBM e Politecnico, dedicato alle competenze sulla Business Analytics

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Milano, Italia - 02 mag 2014: La “Emea Academic Days Conference” di IBM, una due giorni di studi a carattere internazionale sul tema dei Cognitive Systems, apre i lavori lunedì 5 maggio al Politecnico di Milano, presieduta da Harry van Dorenmalen, chairman di IBM Europe e da Giovanni Azzone, Rettore dell’Ateneo.

L’evento, che riunirà circa centocinquanta docenti, ricercatori e manager d’azienda provenienti da 30 paesi dell’area Europa, Medio Oriente e Africa, sarà l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento della ricerca applicativa che investe l’area del cognitive computing, il paradigma grazie a cui diventa possibile dare un senso ai Big Data - il cui peso cresce continuamente in volume, velocità, varietà e grado di incertezza - per portare nuovo valore alle imprese di ogni industria, e alla stessa esperienza umana.

I risultati ottenuti da sistemi come Watson, ci dicono che l’interazione tra l’uomo e le macchine intelligenti - macchine che comprendono il linguaggio naturale e che apprendono dall’esperienza - ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a pochi anni or sono. Watson, come sappiamo, è già sul campo per sostenere la genomica e la medicina, la finanza, l’e-commerce e per aiutare un intero continente, l’Africa, sulla strada dello sviluppo economico.

A gennaio, IBM ha intensificato il proprio impegno promuovendo una nuova business unit - il Watson Group guidato dal Senior Vice President Mike Rhodin - per lo sviluppo di innovazioni cognitive utilizzabili via cloud accelerando così l’introduzione sul mercato di nuove famiglie di software, servizi e apps e servendo da incubatore per imprenditori e startup.  

Che i big data siano il motore di tutto ciò - di fatto la nuova risorsa naturale per il business - alimentando la richiesta di nuove competenze e specifiche professionalità, è la ragione per la quale, nel giugno 2013, IBM e Politecnico di Milano hanno promosso la creazione di un Centro per l’Innovazione, primo nel suo genere in Europa, dedicato alla Business Analytics. Con il filo conduttore della ricerca il fine era, e resta, quello di stimolare la preparazione universitaria nel settore e di aprire così la strada sia a percorsi di carriera specializzati sia alla crescita dell’imprenditorialità.

Lo ‘stato di salute’ della partnership, a meno di un anno dall’avvio, sarà proprio uno dei temi in agenda per martedì 6, con l’intervento dei docenti del Politecnico Gianluca Spina, Presidente del MIP Graduate School of Business, e Letizia Tanca, professore ordinario di Computer Engineering.

Scorrendo il programma della Conferenza, molti i nomi di peso chiamati a intervenire: si va da ricercatori del calibro di Henry Markram dell’EPLF di Losanna - “anima” del progetto Europeo Human Brain -, e di Dirk Wittkopp, Marisa Viveros, Oded Cohn e Matthias Kaiserswerth, tutti Direttori di Ricerca in IBM, al presidente del Cineca Emilio Ferrari; da manager come Mike Rhodin, Senior Vice President Watson Group e Jim Spoher, Director del Global University Programs and Cognitive System Institute di IBM a docenti quali Gianluca Spina, Presidente del MIP e José Hernandez Orallo dell’Universidad Politecnica di Valencia.

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