Dai laboratori IBM una nuova soluzione avanzata per assicurare la continuità delle operazioni


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NEW DELHI, BANGALORE, INDIA - 20 lug 2007: Scioperi generali, piogge, blackout, pandemie e atti terroristici rappresentano rischi reali che non possono essere ignorati. Se i vostri dipendenti per cause di forza maggiore non potessero venire in ufficio domani, con quale efficienza potreste continuare a gestire le vostre attività? Qual è il vostro livello di preparazione per reagire in maniera adeguata?
I ricercatori dell’India Research Laboratory hanno sviluppato il Resiliency Maturity Index (RMI), una soluzione basata su un modello innovativo, che consente di valutare l’indice di resilienza dell’organizzazione e di capire quale impatto ha il variare della resilienza delle diverse componenti aziendali sulla resilienza complessiva.

L’RMI può consentire a un'impresa di modificare drasticamente la capacità di risposta e di recupero, riuscendo ad aumentare l’efficacia delle azioni. La soluzione può essere utilizzata per decidere gli investimenti perchè consente di visualizzare l’impatto di un investimento in un’area specifica sull’indice di resilienza complessivo dell’organizzazione. Il modello fornisce una vista “drill-down” dell’indice di resilienza a diversi livelli dell'organizzazione, e precisamente da un indice di resilienza per l'organizzazione complessiva a un indice individuale per ogni business unit, scendendo fino a una vista più granulare che definisce l'indice per ogni componente o sotto-componente di una business unit.

I ricercatori dell’IBM India Research Laboratory hanno progettato il Resiliency Maturity Index per consentire di quantificare i possibili effetti dei danni su un’organizzazione, di conseguenza è possibile: (a) prendere decisioni di investimento che raggiungano obiettivi prefissati; (b) valutare l’impatto dell’espansione dell’organizzazione; (c) prendere una decisione riguardo all’outsourcing; (e) aiutare i clienti a confrontare i vari provider di servizi in termini di resilienza, prima di scegliere come fare outsourcing.

La soluzione RMI si basa sulla Resiliency Maturity Assessment Framework (RMAF) sviluppata dall’IBM Zurich Research Lab e IBM Global Technology Services. La RMAF suddivide un’organizzazione nei suoi componenti, che possono essere valutati in modo indipendente in termini di resilienza. La nuova soluzione RMI estende la RMAF, mettendo in evidenza le interazioni tra questi componenti e la loro influenza sulla resilienza complessiva dell’organizzazione.

Si tratta di uno strumento importante come conferma una una recente indagine condotta su manager di società di investimenti finanziari: il 66% ha affermato che la gestione del rischio dovrebbe essere una funzione di business strategica, incorporata nel tessuto dell'organizzazione; meno del 45% delle società intervistate non ha mai condotto una valutazione del rischio a livello aziendale, né ha sviluppato un piano solido per garantire la continuità delle attività operative.

“Le imprese pubbliche e private richiedono capacità in tutte le tre fasi della crisi: prontezza, capacità di risposta, e recovery”, spiega il Dr. Daniel Dias, Director, IBM India Research Laboratory. “Le organizzazioni si trovano ad affrontare un numero crescente di minacce o eventi sconvolgenti, causati dalla natura e dall’uomo, che hanno un impatto di vasta portata”.

“I business leader sono impegnati a mantenere le proprie aziende operative e in crescita, indipendentemente da tutto. Purtroppo, non tutte le imprese si preoccupano della continuità né mantengono un programma di continuità di alto livello. Ma l’incapacità di gestire il rischio, restare flessibili e poter contare su un piano per la business continuity può avere conseguenze disastrose per le attività operative, il fatturato e anche per gli elementi immateriali come il valore del marchio. Comprendere quali sono i rischi e dove possono insorgere e integrare il processo di business continuity in tutta l'organizzazione sono elementi realmente critici.”

“Nell’era dell’outsourcing e della globalizzazione, le imprese devono adattarsi e rispondere rapidamente ai cambiamenti dinamici interni ed esterni - opportunità, richieste, interruzioni o minacce - e continuare le attività con impatto limitato sul business. I danni e le minacce che possono mettere alla prova la resilienza di un’organizzazione vanno dai semplici blackout di alimentazione e di rete a interruzioni di grandi proporzioni causate da attacchi terroristici, catastrofi naturali e pandemie", spiega il Dr. Guruduth Banavar, Associate Director, IBM India Research Laboratory, Bangalore.

Le organizzazioni necessitano di un modo completo per analizzare la resilienza delle proprie attività, valutando un’ampia varietà di ipotesi. Inoltre, un’organizzazione a volte dipende dai servizi dei fornitori e dei partner per condurre la propria attività. In tali casi, l’analisi di resilienza di un’organizzazione fornitrice di servizi dovrebbe comprendere le capacità delle entità esterne da cui dipende. Ad esempio, la pianificazione delle pandemie richiede che l’organizzazione consideri le implicazioni di un’interruzione per i clienti e i dipendenti in primo luogo, e per le risorse fisiche in secondo. A dispetto dei migliori sforzi compiuti dalle organizzazioni per creare piani di business continuity e disaster recovery, poche hanno considerato l’impatto della diffusione di una malattia, che colpirebbe le risorse umane più della sopravvivenza delle infrastrutture tecnologiche.

Il valore della soluzione RMI per i clienti consiste nel fatto che: (a) può aiutare i clienti a determinare i vantaggi in termini di resilienza del passaggio da un'attività in-house a un fornitore di servizi esterno e (b) può aiutare i clienti a valutare la resilienza relativa di diversi provider di servizi. IBM sta collaborando attualmente con il Software Engineering Institute (SEI) alla Carnegie-Mellon University (CMU) per incorporare parti della struttura di valutazione in uno standard di settore.

In un progetto collegato, i ricercatori IBM hanno sviluppato un modello di “Pianificazione delle competenze” per l’assegnazione ottimale delle competenze (ruoli) tra le varie sedi di un’organizzazione, al fine di ridurre l’impatto di un disastro in ciascuna sede. Questo modello tiene in considerazione diversi aspetti operativi che si verificano nella pratica, inclusi carichi di lavoro critici, livelli di competenze, lavoratori mobili, lavoratori "multi-skilled”, formazione incrociata, attività in turni, costo del lavoro e comunicazione multi-sede o spese generali di gestione.

IBM è già leader nei servizi di workplace recovery tradizionali per le attività di front-office e back-office, e questa nuova soluzione è un’evoluzione logica che offre ulteriore scelta e flessibilità alle aziende che stanno valutando attentamente i loro piani per la continuità operativa.


IBM India Research Laboratory
L’IBM India Research Laboratory (IRL) è stato creato nell’aprile 1998 a Nuova Delhi, come ottavo laboratorio di ricerca di IBM. Il laboratorio si è ampliato nella sua seconda sede, Bangalore, nell'agosto 2005. Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://www.research.ibm.com/irl/

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