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IL LATO FASHION DEI DATI “DÀ I NUMERI”

Presentati i risultati della ricerca IBM “Il lato fashion dei dati”, realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano e MF Fashion. Ap¬profonditi due contesti: le relazioni tra moda e tecnologia e tra moda e business attraverso l’analisi dei social media

Milano, Italia - 19 nov 2013: Presentati oggi al Global Fashion Summit i risultati della ricerca di IBM “Il lato fashion dei dati”. Lo studio, sviluppato in collaborazione con ModaCult dell’Università Cattolica di Milano e con il contributo di MF Fashion, è stato realizzato grazie all’impiego di software di analitica che hanno messo in luce i trend economici e tecnologici associati all’industria del fashion e ai suoi brand attraverso l’analisi dei social media.

Il percorso di indagine si è sviluppato con un insieme di interviste a un panel di oltre 40 esperti e blogger di riferimento, per far emergere i concetti-fenomeni di maggiore rilevanza rispetto agli ambiti esaminati. Successivamente, a partire dagli stessi concetti-fenomeni isolati dalle interviste, è stata effettuata un'analisi dei social media per analizzarne l'eco nelle discussioni in lingua italiana.

Lo studio ha considerato diverse decine di milioni di post provenienti da migliaia di sorgenti, pubblicate nel periodo dal luglio 2012 - 30 settembre 2013. In totale sono state prese in considerazione circa 260.000 conversazioni su diversi canali di discussione digitale, come i blog e i forum/community online, ma anche quelle presenti su grandi social network quali twitter e facebook. Questi i numeri coinvolti: 65.000.000 documenti indicizzati, 155.476 documenti provenienti da Forum online, blog e news, e 112.000 tweet.  

L’analisi dei dati è stata effettuata seguendo varie prospettive e tecniche di indagine, utilizzando avanzati strumenti di social analytics in grado di classificare e organizzare i testi ed estrarre i concetti di interesse, effettuare varie misure comparative degli stessi, tracciare mappe concettuali, rappresentare tendenze e intercettare nuovi topic e ulteriori argomenti emergenti, analizzare il sentiment. In aggiunta, sono stati sperimentati innovativi metodi di analytics ideati nei laboratori di IBM Research che puntano a fornire nuove interpretazioni delle discussioni, ricavando ulteriori insight attraverso la misurazione dell'uso del lessico in chiave psico-linguistica. 

Tra i trend di discussione emersi troviamo l’“e-Commerce” che si conferma non solo canale di vendita in maggiore crescita, ma anche principale influencer dopo le celebrities. Temi innovativi come “sostenibilità” e “tecnologia” sono quelli che influenzano maggiormente il sentiment positivo da parte degli utenti nei confronti dei brand analizzati (fino al 69%).

Una curiosità: emergono significative similitudini nei profili psico-linguistici di coloro che seguono su twitter i brand emergenti, rispetto ai follower dei brand già affermati. La logica delle “comunità” di utenti si cristallizza quindi attorno ai valori “intangibili” di una marca.

La ricerca ci dimostra, ancora una volta, che i social media sono una base di conoscenza straordinaria sulla quale esercitare l’arte dell’ascolto. E che questo ascolto è oggi facilitato dal cognitive computing e dagli analytics che aiutano a capire, intepretare, classificare. 

Tuttavia i social media restano un’opportunità non ancora “sfruttata”.

E’ chiaro quindi che, in questo scenario, i vertici aziendali dovranno adottare nuovi modelli e nuovi modi di operare, per comprendere e poi coinvolgere i propri clienti nella crescita delle imprese.

Scarica la ricerca completa: http://ibm.co/1bUsRvN

 

Contatti

Paola Piacentini
External Relations
+39 02 59624114
+39 335 1270646
paola_piacentini@it.ibm.com

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