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IBM PROJECT BIG GREEN 2 METTE UN FRENO ALLA CRISI MONDIALE DI ENERGIA DELL’IT

I nuovi “Mini Data Center” Modulari di IBM consentono fino al 50 percento di risparmi sul conto energetico

Milano - 11 giu 2008:

IBM presenta la seconda fase del “Project Big Green”: nuovi servizi, nuove tecnologie e nuove iniziative di finanziamento che costituiscono un ampliamento degli sforzi dell’azienda per portare alle imprese tecnologie ad alta efficienza energetica e aiutarle così a fronteggiare la crescita esponenziale dei costi dell’energia e i nuovi requisiti di responsabilità ambientale e sociale.

IBM presenta la seconda fase del “Project Big Green”: nuovi servizi, nuove tecnologie e nuove iniziative di finanziamento che costituiscono un ampliamento degli sforzi dell’azienda per portare alle imprese tecnologie ad alta efficienza energetica e aiutarle così a fronteggiare la crescita esponenziale dei costi dell’energia e i nuovi requisiti di responsabilità ambientale e sociale.

L’annuncio di oggi arriva a un anno dal lancio dell’iniziativa Project Big Green, con la quale IBM si è impegnata a destinare un investimento annuale di 1 miliardo di dollari per portare al mercato tecnologie che aiutino a elevare in modo sostanziale i livelli di efficienza energetica dei data center. I data center ospitano server, apparati e impianti che consumano sempre maggiori quantità di energia, anche a causa della crescita mondiale di domanda di potenza informatica. Negli scorsi anni, IBM ha iniziato a collaborare con oltre 2.000 clienti per fornire tecnologie hardware, software e servizi che li aiutassero a ridurre i consumi energetici dei loro data center e a tagliare la bolletta energetica di oltre il 40 percento.

I Data Center Modulari di IBM - Capacità di crescita nel tempo, abbattendo da subito la spesa energetica

La seconda fase del Project Big Green ha l’obiettivo di portare ulteriori progressi nell’efficienza energetica, rendendo i data center più flessibili e in grado allineare le esigenze dell’IT con le spese di capitale e quelle di esercizio. Considerando che in un data center circa il 60 per cento delle spese di capitale e il 50 per cento delle spese di esercizio sono collegate a vario titolo al consumo energetico, la capacità di progettare, costruire e attivare data center ad alta effcienza energetica è divenuto un imperativo di business.

Per far fronte a questo imperativo che riguarda CIO e CFO, IBM rende disponibili soluzioni di data center modulari, ad alta efficienza energetica, pronti per un’immediata realizzazione in qualsiasi parte nel mondo. I nuovi data center modulari consentono sia alle grandi imprese sia alle organizzazioni più piccole, anche ai margini del mondo sviluppato, di ridurre fino al 50 per cento i consumi di energia. Essi includono:

· Enterprise Modular Data Center (EMDC) – un data center aziendale “concentrato” e standardizzato, con dimensioni tipicamente da 460 a 1.800 metri quadrati. Questa soluzione consente ai clienti di rendere operativi nuovi data center con un anticipo dai tre ai sei mesi rispetto ai tempi di allestimento di data center dalla struttura personalizzata. Utilizzando unità modulari più piccole e di misure standard, le aziende possono aumentare di dodici volte la capacità del data center a parità di perimetro, mantenendo una proporzione efficiente tra le proprie spese di capitale e di esercizio e le esigenze dell’IT. Ogni EMDC è progettato per raggiungere i più alti livelli di efficienza energetica secondo i criteri stabiliti dal Green Grid, un consorzio di aziende di cui fa parte IBM e dedicato all’effiicentamento energetico dei data center.

· Portable Modular Data Center (PMDC) – un data center “portatile” perfettamente operativo, dalle dimensioni di un container, con una infrastruttura fisica completa di sistemi anti-incendio, sistemi di raffreddamento e distribuzione elettrica, e sistemi di controllo remoto. Esso include tutti gli elementi di sicurezza degli ambienti operativi tipici dei tradizionali data center a “pavimento rialzato”, compresi sistemi di protezione da fuoco, fumo, umidità, condense e cambi di temperatura. Il PMDC può essere spedito e collocato in qualsiasi ambiente. Esso supporta un’architettura open ed è in grado di ospitare sistemi e tecnologie di vendor diversi all’interno di un ambiente racked completamente standard..

· Modular High Density Zone (MHDZ) – un sistema modulare di circa 18 metri quadrati che fornisce potenza e raffreddamento per consentire ai data center meno recenti di introdurre tecnologie ad alta densità senza richiedere ingenti attività di ristruttrazione degli impianti. Il MHDZ può essere messo in funzione all’interno del data center “ospitante” in due – tre mesi senza richiedere interruzioni alle operazioni giornaliere e consente risparmi del 35 per cento rispetto ai costi di ristrutturazione del data center esistente.

I data center modulari annunciati oggi sono essenzialmente versioni in miniatura dei rinomati data center IBM, da cui mutuano gli elementi di efficienza delle infrastrutture che oggi sono appannaggio delle più grandi aziende presenti sul mercato. La caratteristica di aumentare la capacità di calcolo e ridurre contemporaneamente il consumo di energia rappresenta un antidoto a una pressante esigenza di business.

Le aziende raddoppiano le richieste di capacità di calcolo e di elaborazione dati ogni 9-24 mesi e i CIO si trovano nelle condizioni di dover pianificare delle infrastrutture IT e dei data center in un contesto in cui i costi dell’energia continuano ad aumentare. Il Project Big Green di IBM li aiuta a progettare e realizzare data center modulari ad alta efficenza energetica e nel contempo permette ai CFO di ottenere risparmi che riducono drasticamente le spese dell’energia.

“Sin da quando annunciammo il Project Big Green un anno fa”, ha affermato Mike Daniels, senior vice president of IBM Global Technology Services, “abbiamo iniziato a lavorare con migliaia di aziende private e istituzioni pubbliche per aiutarle a indirizzare la sfida impegnativa dell’abbattimento delle spese energetiche e l’obiettivo di ridurre il proprio impatto ambientale. Con la seconda fase del Project Big Green, noi rendiamo disponibili alcuni dei nostri servizi e tecnologie “green” più avanzati e flessibili per aiutare le aziende a divenire ancora più efficienti nel modo in cui consumano e pagano l’energia, non solo nei data center, ma in tutte le aree delle loro organizzazioni”.

Nuove Tecnologie: la Ricerca IBM apre la strada ai Green Data Center

Gli scienziati IBM hanno messo a punto un metodo per raffreddare attraverso minuscoli canali di acqua i chip dei computer che hanno circuiti e componenti impilati in stack, ponendo le premesse per la riduzione dei consumi energetici dei data center.

Agli inizi del mese i ricercatori di IBM in collaborazione con il Fraunhofer Institute di Berlino hanno tenuto una dimostrazione con un prototipo che integra il sistema di raffreddamento in un chip tridimensionale (3-D) in cui l’acqua scorre direttamente attraverso ciascuno strato dello stack.

Questi cosidetti 3-D chip stacks—in cui i chip e i dispositivi di memoria, che solitamente sono posti uno accanto all’altro su un wafer di silicio, sono impilati uno sull’altro – forniscono uno degli approcci più promettenti per aumentare le prestazioni dei chip oltre ogni aspettativa e per ridurre l’energia consumata dai data center.

Anche nell’ambito dei sistemi storage i ricercatori IBM stanno studiando metodi per misurare l’utilizzo di energia elettrica relativa ai carichi di lavoro dell’IT per aiutare i clienti nella pianificazione dei data center. Gli scienziati si aspettano di riuscire a integrare queste nuove tecnologie in nuovi strumenti di amministrazione dello storage che consentiranno la gestione in tempo reale dei consumi di energia.

Inoltre, per quanto riguarda i servizi, i ricercatori hanno deciso di applicare la metodologia Component Business Modeling (CBM) applicata alla sfera ambientale, in particolare con l’obiettivo di arrivare a ridurre le emissioni di CO2. Il CBM consente di indentificare in quali aree delle organizzazioni aziendali esistono opportunità di miglioramento o di innovazione, e ciò attraverso la rappresentazione delle attività delle organizzazioni stesse in componenti di business modulari più facilemente gestibili e permette di indirizzare con maggior chiarezza la strategia di business. In questo modo le organizzazioni che vogliono gestire le proprie emissioni di caarbonio utilizzano il CBM per identificare le aree delle proprie attività a maggior impatto e intervenire con opportuni correttivi.

E’ disponibile anche una mappa CBM specifica per le operazioni IT che apre ulteriori possibilità di riduzione dell’impatto ambientale dell’IT attraverso l’approccio del green data center.

Nuovi Prodotti e Servizi per il Green Data Center

Oggi IBM introduce anche un nuovo software per il proprio sistema di virtualizzazione dello storage, il SAN Volume Controller (SVC) 4.3. Il nuovo software del SVC 4.3 migliora in modo significativo la flessibilità e la reattività dell’ infrastruttura IT, consolidando le diverse istanze di informazione e rendendole disponibili all’interno dell’azienda senza inutili duplicazioni. La tecnologia di virtualizzazione dello storage riduce anche la necessità di sistemi storage fisici aggiuntivi sfruttando al meglio lo spazio disponibile e contribuendo anch’essa alla riduzione complessiva dei consumi energetici nei data center.

In aggiunta, IBM annuncia oggi anche tre nuovi servizi per l’efficienza energetica dei data center nell’ambito dello storage e della virtualizzazione. Essi includono:

· IBM Server Optimization & Integration Services - VMware server virtualization

un set completo di servizi per aumentare la flessibilità dell’infrastruttura server, raggiungere livelli di utilizzo dei sistemi fino al 60 per cento, e ridurre significativamente il numero dei server fisici da gestire. Questo servizio può contribuire a ridurre la spesa energetica anche del 30 per cento e il TCO del 50 per cento.

· IBM Storage Optimization and Integration Services - process excellence

un servizio che affronta a livello di processi aziendali sfide impegnative quali lo skill transfer, la gestione dei cambiamenti, mancanza di standardizzazione tecnologica e l’impatto della crescita continua delle risorse necessarie. Questo servizio si basa sulle funzioni di reporting dei consumi di energia dell’infrastruttura storage e delle relative emissioni di CO2 che fanno parte del nuovo IBM Novus Storage Enterprise Resource Planner (SERP) v4.3.1.

· IBM Softek z/OS Dataset Mobility Facility (zDMF) – un servizio che permette di migrare in modo automatizzato i dati a livello di dataset con impatti minimi sulla disponibiltà delle applicazioni. Questo approccio offre maggiore flessibilità e consente di adottare più rapidamente dischi ad elevata capacità e nuovi sistemi di storage più efficienti dal punto di vista energetico.

Strumenti di finanziamento per il Green

IBM Global Financing annuncia un nuovo pacchetto di strumenti finanziari per i servizi IT per l’efficienza energetica e i progetti di infrastructure e business transformation. I nuovi strumenti finanziari aiuteranno i clienti a salvaguardare il flusso di cassa per l’intera estensione dei progetti di green data center. Con il finanziamento dei progetti per i green data center, IBM Global Financing è in grado di amministrare gli investimenti IT attuali e futuri dei clienti, anche attraverso la liquidazione di contratti di finanziamento già in essere con altri fornitori.

Il New Enterprise Data Center – Green nell’anima

Nei primi mesi dell’anno, IBM ha introdotto un modello per il “new enterprise data center” ― una infrastruttura evolutiva dinamica, altamente efficiente che indirizza le sfide di business dei clienti globali. La visione di IBM è sostenuta da profonde capacità tecniche, competenze assolute e un percorso chiaro e ben delineato delle analisi e delle soluzioni che possono essere utilizzate già oggi. Grazie all’approccio open, supportato da oltre una dozzina di partner, questo nuovo modello permette di far leva sulle tecnologie emergenti per guadagnare competitività.

Project Big Green è una componente fondamentale della strategia di IBM per il new enterprise data center, centrato sulle best practice a livello di virtualizzazione, di green IT, di gestione del servizio, ldi sicurezza e di cloud computing. Il new enterprise data center dà la possibilità di raggiungere enormi miglioramenti nelle prestazioni dell’IT e nell’efficienza energetica, e consente il rapido rilascio di nuove funzionalità IT a sostegno della crescita del business.

Lo scorso mese, IBM ha annunciato “Software for a Greener World”, un ampio set di strumenti software a sostegno degli obiettivi green e di ottimizzazione dell’infrastruttura, dei carichi di lavoro e delle risorse per l’efficienza energetica delle aziende. Le nuove capability coprono l’intero portafoglio software di IBM da Tivoli a WebSphere, da Rational a Information Management, fino a Lotus. A titolo di esempio, il software IBM è in grado di permettere la gestione dei consumi di energia nei data center e, in più, di fornire applicazioni aziendali e ambienti SOA ad alta efficienza energetica, ottimizzare i processi di business a livello di efficienza energetica, gestire report per documentare la conformità ai requisiti in termini di consumi ed emissioni di CO2, gestire efficientemente la conservazione e l’elaborazione delle informazioni per ridurre le spese di energia e le emissioni di CO2, aumentando anche le capacità di collaborazione tra diverse aree geografiche.

A supporto dell’insieme di funzionalità delle proprie soluzioni di Data Center e in risposta alla crescente domanda di soluzioni end-to-end dei propri clienti, IBM continua a espandere l’architettura aperta dei data center attraverso alleanze con i maggiori fornitori di tecnologie per l’alimentazione e il raffreddamento, quali Anixter Inc., Eaton, Emerson Network Power, GE Digital Energy, e APC by Schneider Electric.

Oltre all’area delle soluzioni tecnologiche dedicate all’efficienza energetica quali quelle annunciate oggi, IBM sta sviluppando soluzioni che riguardano diverse altre aree nell’ambito dell’energia e dell’ambiente, incluse quelle per Supply Chain sostenibili, tecnologie per il solare, servizi per la gestione delle emissioni di CO2, soluzioni per la gestione avanzata delle risorse idriche, sistemi per le reti elettriche intelligenti e per l’industria dei trasporti.

Per ulteriori informazioni: www.ibm.com/green

Immagini e filmati sono disponibili, previa registrazione, al sito: www.thenewsmarket.com/ibm.

Contatti

Lucia Cerrina Feroni
IBM Media Relations
0259626063
+393357208601
lucia_cerrina@it.ibm.com

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Portable Modular Data Center - container 2

Portable Modular Data Center

IBM Portable Modular Data Center permette di aumentare la capacità computazionale riducendo il consumo energetico

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