13 Nov 2006 -
La Sanità e il "Life Sciences" sono aree strategiche per la IBM a livello internazionale, anche perché sono settori che vivono e vivranno importanti processi di trasformazione e rinnovamento. Da una parte, infatti, si assiste ad un aumento del "wellness" complessivo, grazie alla disponibilità di professionalità sempre più capaci e di strutture specializzate, al miglioramento degli stili di vita in genere, ai progressi della Ricerca come quelle derivanti dalla genomica, dalla proteomica, dalla medicina rigenerativa, dall’infomation-based medicine, dalla medicina personalizzata. D'altra parte si assistono a fenomeni che contrastano questa tendenza come l’aumento dei costi sanitari, la disomogeneità della qualità dei servizi che in molte geografie è inadeguata.
Per citare alcuni esempi di quanto sia profonda questa contraddizione basti pensare che gli USA, che è la nazione che spende di più a livello pro-capite in ambito sanitario, investe a livello pro-capite più del 22% del Lussemburgo, che si colloca al secondo posto nella classifica mondiale, e più del 49% della Svizzera, che si colloca al terzo posto in questa lista. In generale gli USA spendono 2.4 volte, a livello pro-capite, della media di spesa di tutte le nazioni OECD [1]. Nello stesso tempo, l’organizzazione modiale della sanità colloca il sistema sanitario statunitense solo al 37-esimo posto [2] in termini di efficacia complessiva. In Cina si stima che il 39% della popolazione rurale e il 36% di quella che vive nelle zone urbane non ha i mezzi e la possibilità di accedere ad un servizio sanitario professionale [3], e questo nonostante le riforme sociali e la crescita economica degli ultimi 25 anni.
In una recente analisi strategica condotta da IBM Global Business Services [5] sono stati individuati tre principi chiave per realizzare un percorso di innovazione e trasformazione per il settore sanitario: a) fare in modo che sia chiaro il “valore” dell’offerta sanitaria, fornendo ai cittadini (prima che ai pazienti), agli operatori sanitari e ai finanziatori (pubblici e privati) strumenti oggettivi per poter misurare, concordare e verificare non solo la quantità ma anche la qualità delle prestazioni e dei servizi erogati durante gli episodi di malattia; b) porre i cittadini-pazienti al centro del proprio processo di cura, facendo in modo che siano informati e coinvolti nei processi decisionali, come in ogni altro settore, ma anche promuovere stili di vita e abitudini più corretti; c) coordinare e rendere più efficiente ed efficace il processo di cura, supportando adeguatamente il lavoro degli operatori (dei singoli e delle equipe), automatizzando il più possibile la gestione amministrativa e burocratica del processo di cura.
E in questo contesto vale la pena sottolineare che la spesa in Infomation Technology (IT) nel settore Sanità rappresenta la quinta opportunità industriale mondiale in ordine grandezza e, nel 2005, costituiva il 5,4% della spesa in IT, complessiva, a livello mondiale.
Gli investimenti e la aree d’azione della IBM
Negli ultimi anni il team IBM che lavora nell’ambito della Sanità, a livello modiale, è stato notevolmente potenziato, grazie anche all’acquisizione di varie società specializzate. L’organizzazione conta diverse migliaia di specialisti multidisciplinari (medici, ingegneri, informatici, fisici, chimici, matematici) che operano in centri di ricerca, in centri di competenza e innovazione e in laboratori di sviluppo a livello mondiale [6].
Nel campo della ricerca l’impegno più significativo è nell’ambito di studi multidisciplinari, in cui le tecnologie sono indispensabili per studiare le cause di malattie e malformazioni e prevenirle, ma anche per riuscire a sviluppare farmaci sempre piu' personalizzati, adeguati alle specifiche esigenze del malato. Le attività di ricerca in IBM trovano nell’IBM Computational Biology and Medical Informatics Professional Interest Community [10] e nel Deep Computing Institute [12] i principali punti di riferimento per gli sviluppi scientifici e tecnologici e nell’IBM Center for Healthcare Management [11] il gruppo di riferimento per lo studio e la trasformazione efficiente dei processi delle organizzaizioni che operano nell’eco-sistema sanitario.
A livello mondiale, negli ultimi anni, tra le esperienze più significative sono da citare l’acquisizione di Healthlink Inc., la più importante azienda leader nella consulenza per trasformazioni in campo sanitario, e ACURE, importante gruppo europeo specializzato nella realizzazione di sistemi sanitari. IBM lavora in stretta collaborazione con alcuni centri di cura più importanti a livello mondiale, fra cui Mayo Clinic, Cleveland Clinic e University of Pittsburgh Medical Center, e con molti altri clienti: aziende farmaceutiche e biomediche, compagnie di assicurazione sanitaria, società specializzate nella realizzazione di sistemi ospedalieri integrati. IBM partecipa attivamente pressoché a tutte le trasformazioni sanitarie più importanti, fra cui HR Policy Associates, The Leapfrog Group for Patient Safety, eHealth Initiative e la Personalized Medicine Coalition ed contribuisce a tutte le più importanti iniziative di standardizzazione in ambito sanitario tra cui HL7, DICOM, IHE per citarne soltanto alcune. La IBM sta costruendo sistemi innovativi che modificheranno la natura fondamentale delle cure sanitarie, tra i progetti prioritari: WebSphere Business Integration for Healthcare Collaborative Network, la Introperable Health Information Infrastructure e la IBM Aligned Clinical Environment Solution. Ha lavorato in collaborazione con il governo danese per trasformare MedCom, la rete sanitaria nazionale, in una delle infrastrutture informative sanitarie nazionali più avanzate e integrate del mondo, che gestisce cartelle cliniche elettroniche, prescrizioni elettroniche, risultati di laboratorio e molte altre funzioni innovatrici. MedCom ha vinto lo European eHealth Award nel 2003 e 2004. IBM ha costruito anche il portale nazionale danese Sundhed.dk, il gateway al sistema sanitario elettronico danese sia per i pazienti che per i medici.
Sul fronte sanitario, complessivamente, IBM ha realizzato e sta realizzando, a livello mondiale, migliaia di progetti eterogenei che spaziano dalla realizzazione di sistemi informativi ospedalieri, alla gestione delle prestazioni sanitarie a livello regionale e nazionale, alla gestione dell’intero processo di cura, alla realizzazione di sistemi complessi di archivazione di immagini biomedicali territoriali, alla realizzazione e messa in opera di sistemi infrastrutturali basati su tecnologie wireless e RFID utili all’asset-tracking o patient-tracking per citarne alcuni. IBM e i propri partner specializzati propongono soluzioni per la realizzazione di Sistemi Infomativi di tipo ERP, di nuova generazione, “integrati e interoperabili”, dotati di innovativi strumenti di interoperabilità applicativa basati sull’emergente Service-Oriented Architecture (SOA).
Life Sciences: i centri di competenza di Bari e Catania
Anche in Italia l’investimento da parte di IBM nel settore del Life Sciences è significativo. Tra i principali obiettivi: contribuire a migliorare la gestione dell’enorme volume di dati, accelerare i processi di ricerca e sviluppo, ridurre i costi della ricerca, garantire tutti i criteri di protezione delle informazioni personali, migliorare i processi clinici connessi alla diagnosi delle patologie e alla conseguente fase di cura del paziente.
L’Innovation Lab, con team nei centri di Bari e Catania, è il punto di riferimento di IBM in Italia in questo settore e lavora in progetti bioinformatici nelle aree prima citate, riguardanti le applicazioni che sfruttano la Biodiversità Molecolare. In particolare:
- la possibilità di riconoscere la specie di appartenenza di campioni biologici, individuata mediante tecniche di barcoding genetico, in campo umano e agroalimentare;
- l’integrazione e la creazione e di biobanche e la successiva analisi di dati e informazioni biologiche e cliniche, in ambito Drug Discovery e Clinical Genomics;
- l’integrazione e l’ottimizzazione di processi applicativi e flussi di lavoro sanitari;
- lo studio di sistemi di Clinical Decision Intelligence e di Knowledge Mining per supportare le decisioni durante i processi di cura;
- lo studio di sistemi biometrici, per il monitoraggio e l’analisi remota dei pazienti (eHealth).
L’Innovation Lab opera nell’ambito del network di ricerca IBM a livello mondiale e collabora con i gruppi IBM di Zurigo (Svizzera), Haifa (Israele) e Yorktown (New York) e Almaden (California) e, nello stesso tempo, con partner di ricerca italiani che operano con CNR, Università e vari centri e istituti di ricerca ospedalieri.
Sul fronte ricerca e innovazione i risultati più avanzati dei team IBM italiani è il sistema Bioinformatic Workflow Builder Interface [7] reso disponibile alla comunità scientifica internazionale attraverso il servizio IBM Alphaworks e distribuito ad oltre 200 centri di ricerca pubblici e privati mondiali. Questo sistema offre ai ricercatori un vero e proprio ambiente di lavoro virtuale, accessibile via Web, che permette di costruire protocolli (o workflow) di indagini bioinfomatiche in modo semplificato. Ogni algoritmo di analisi, in grado di esaminare un particolare fenomeno, viene rappresentato come un tassello di un LEGO: il ricercatore può comporre, attraverso il sistema, complesse costruzioni corrispondenti a diverse combinazioni e integrazione delle varie tipologie di tasselli disponibili, automatizzando protocolli di indagine altrimenti realizzabili solo manualmente o attraverso la conoscenza di complessi linguaggi di programmazione e scripting.
Il progetto Gene and SNP Filtering, in collaborazione con i ricercatori del Dipartimento di Genetica di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale creato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Bari che si pone l’obiettivo di identificare geni e gruppi di geni e Single Nucleotide Polymorphism (SNP) che hanno le maggiori possibilità di essere coinvolti in alcune patologie così dette complesse o multifattoriali, come ad esempio l’Alzeihmer, il diabete, molte delle patologie cardiache e così via, attraverso l’analisi di banche dati strutturate e non strutturate, come la letteratura biomedicale. Gli SNP corrispondono a singole variazioni nel DNA che caratterizzano ogni essere vivente e sono alla base della diversità di ognuno. Questo progetto è stato per altro premiato da un Faculty Award di IBM a livello mondiale.
Il progetto Human Mitochondriome database (HMtDb), guidato dal Dipartimento di Biologia dell’Università di Bari, ha l’obiettivo di offrire una piattaforma e-business di tipo bioinformatico per conservare, interrogare e analizzare genomi mitocondriali umani completi. HTMtDb è una complessa risorsa bioinformatica che ha lo scopo di supportare le ricerche di genetica di popolazione e studi relativi alle patologie mitocondriali. Il sistema permette non solo di ospitare e rintracciare ed analizzare variazioni genetiche tra genomi mitocondriali completi ma anche di effettuare ricerche su informazioni testuali associate e ottenere informazioni di tipo clinico associate agli individui donatori [8].
Il progetto MOLREG, la versione iniziale del sistema Web che gestirà il BIOlogical MOlecular REgistry della Commissione Europea per il controllo e la verifica degli organismi geneticamente modificati (OGM), vede l’integrazione di sofisticati algoritmi di analisi bioinformatica di sequenze genomiche e proteomiche relative agli OGM utili alla verifica delle similitudini di questi rispetto a informazioni contenute in banche dati biologiche pubbliche.
Il progetto LIBI (Italian Bioinformatics Laboratory) [9], sostenuto dal MIUR nell’ambito del FIRB, ha l’obiettivo di studiare un’infrastruttura di base e metodologica a supporto della comunità bioinformatica e biotecnologica italiana. Il laboratorio LIBI ha sede principale a Bari ma è concepito come Laboratorio, "without walls"; costituisce uno spazio di lavoro virtuale per i partner che forniscono le proprie infrastrutture e utilizzano gli strumenti ed i macchinari del laboratorio, usufruendo delle risorse e delle competenze messe a disposizione dagli altri partner. Questo progetto è realizzato in partnership oltre che con la IBM con l’ Istituto di Tecnologie Biomediche-Sezione di Bari, (CNR), l’Istituto di Nazionale di Fisica Nucleare, il CINECA, l’Università di Lecce (SPACI), Università di Trieste (CBMTS), Università di Milano – Dipartimento di biologia, (UNIMI-BI), Dipartimento di Biologia Molecolare, Università degli Studi di Bologna (UNIBO-BM).
Riferimenti
[1]. Organization for Economic Co-operation and Development, 2006. OECD health data 2006: Statistics and indicators for 30 countries (15th edition). Paris: OECD Publishing
[2]. World Health Organization, 2000. The world health report 2000: health systems: improving performance. Geneva: World health Organization.
[3]. Ando, Gustav, 2004. Over one-third of Chinese population priced out of medical treatment. World markets Research Center Daily Analysis, 23 November.
[4]. IBM Global Innovation Outlook (GIO 1.0), 2004
The future of healthcare
[5]. Healthcare 2015: Win-win or lose-sole?
A portrait and a path to successful transformation
[6]. IBM Healthcare and Life Sciences Division
[7]. IBM Bioinformatics Workflow Builder Interface
[8]. Human Mitochondrial Database
[9]. International Laboratory on Bioinformatics
[10]. IBM Computational Biology and Medical Informatics Professional Interest Community
[11]. IBM Center for Healthcare Management
[12]. Deep Computing Institute
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